Solito allenamento del giovedi quello tenutosi ieri al PalaGentile di Viale dello Sport. La squadra ha lavorato come sempre, in vista della sfida di domenica prossima contro il Siena, compagine battuta all’andata in occasione del recupero infrasettimanale grazie al sottomano di Ciccio Amoroso a qualche secondo dalla fine.
Ma l’anteprima dell’allenamento è stata atipica, visto che la squadra ha amabilmente chiacchierato con Francesco Roma avanti alle telecamere di TRCB. La trasmissione verrà messa in onda nelle prossime ore, per permettere a tutti i tifosi ostunesi di avere la conferma di quanto bello e compatto sia il gruppo dell’Assi basket Ostuni.
Abbiamo avuto modo di parlare con coloro che si sono recati a Barcellona qualche giorno fa e c’è la sensazione che la partita vinta in Sicilia sia entrata di diritto fra quelle che potranno essere ricordate a lungo. Si è parlato della promozione in serie B2 ottenuta sul parquet del Corato, della tripla di Avenia a Ruvo, di quella di Negi sempre con i cugini biancoazzurri. E ancora, la penetrazione di Villani contro il Ceglie, il canestro di Ruggiero a Molfetta, le schiacciate di Milone ai tempi del tensostatico, la vittoria del Taranto del 1993. Ci scusiamo per la confusione temporale, ma questa serie disordinata di eventi serve a comprendere quanto Ostuni possa raccontare di basket, e quanto questo sport sia in grado di coinvolgere.
Il vecchio tensostatico poteva ospitare al massimo qualche centinaio di spettatori, nel nuovo Palasport si sono registrate fino a 2500 spettatori. Quest’anno, nonostante gli splendidi risultati, abbiamo registrato qualche flessione nelle presenze, nonostante l’entusiasmo sia crescente. Forse mancano le presenze occasionali, di coloro che prima bazzicavano ed ora preferiscono, la domenica pomeriggio, andare a spasso per gli ipermercati.
I tifosi storici, però, sulla scia dell’entusiasmo che hanno vissuto assistendo all’impresa dell’Assi in quel di Barcellona, sono pronti a riaccendere la miccia in vista dei playoff, a trasformare il Palasport nella bolgia che incute timore agli avversari. Anche a costo di portare con sé un profano del basket, uno che solitamente, all’invito di andare a vedere una partita, risponde: “non ne capisco niente”.
Coach Putignano, Morena e compagni, sono già contenti dell’entusiasmo e del calore mostrato nei loro confronti, ma non nascondono che gradirebbero le ultime spinte, quelle che servono per scrivere un’altra pagina memorabile della storia del basket ostunese, quelle che potrebbero portare per la prima volta l’Assi basket a giocare per la promozione in LegaDue.