Da Imola a Piacenza: l'analisi della prima gara e le previsioni per la seconda da parte di coach Marcelletti.
Se non è vigilia poco ci manca. La Domotecnica si gode il successo conquistato domenica sera contro l'Aget Imola, ma il tempo per raccogliere i complimenti è praticamente pari a zero. Domani sera, infatti, i ragazzi di Marcelletti saranno sul parquet del PalaBanca di Piacenza per il recupero della quarta giornata di ritorno rinviata a causa del maltempo che ha flagellato gran parte delle regioni d'Italia. L'analisi della gara vinta contro Imola non può prescindere da alcune considerazioni in grado di spiegare la metamorfosi di una squadra che a metà del secondo quarto sembrava spacciata. La formazione di casa ha impressionato per la dedizione messa nella fase difensiva. Marcelletti sapeva bene che il motore dell'Aget è l'americano Trent Whiting. Un giocatore il cui curriculum sportivo parla da solo. Whiting è al suo decimo campionato consecutivo di Legadue e finora ha segnato 18 punti di media in 37' giocati. La verità è che Whiting vale per Imola molto più dei numeri dello scout. Per questo Marcelletti aveva preparato la gara togliendo il respiro al giocatore americano. «Sappiamo quanto importante sia questo giocatore», ha spiegato il coach della Domotecnica, «ma sapevamo anche che Imola è una squadra esperta e affiatata e che non sarebbe stato facile frenare la loro corsa». Su Whiting, Marcelletti ha alternato diverse marcature, ma sono state quelle di Rossetti e Berti che hanno infastidito di più l'americano. Nella prima parte della gara la Domotecnica si è preoccupata solo di Whiting lasciando troppo liberi giocatori con buoni numeri come Prato, Bruttini e Masoni. Il 14-25 della prima frazione si spiega proprio in questo modo. Imola, però, non aveva fatto i conti con il fatto che Ostuni può contare su un allenatore che si chiama Franco Marcelletti. Certo, in campo ci vanno i giocatori, ma ancora una volta il coach casertano ha dimostrato di essere in grado di cambiare in corsa una gara che stava scivolando verso la sconfitta. Ancora una volta a togliere le castagne dal fuoco arriva Giovanni Carenza. Il giocatore venuto dalla serie B, ma anche il giocatore che ha vissuto una esperienza esaltante nei college americani. Ci pensa lui a risollevare il morale dei suoi compagni realizzando 11 punti in un quarto e conquistando 5 rimbalzi. L'uomo della provvidenza è ancora lui. Anche contro Forlì il giocatore di Castellaneta aveva messo la tripla del -2, passata in secondo piano rispetto al canestro della vittoria siglato da Berti. Ora, però, è giusto dare a Carenza i giusti meriti ammettendo che ormai non è più una sorpresa, ma una realtà del torneo di Legadue. Se Carenza è stato il faro in attacco, Marco Rossetti è stato il muro in difesa. La sua difesa su Whiting è stata perfetta confermando le caratteristiche per le quali era stato scelto in estate. E poi lo straripante Aaron Johnson, miglior giocatore in campo e sempre più leader della formazione ostunese. Le palle perse per il play americano sono solo un brutto ricordo. La sua gestione tattica della gara è molto migliorata come anche la scelta dei tiri. Ora Johnson è il migliore assist-man della Legadue (oltre 5 passaggi vincenti a partita) oltre che un pericoloso finalizzatore. Con queste premesse la Domotecnica scenderà in campo a Piacenza contro una squadra che viene dalla debacle di Scafati e che è stata messa sotto processo dal suo presidente. «Non capitiamo a Piacenza nel periodo migliore», ha detto Marcelletti, «e comunque cercheremo di imporre il nostro gioco anche sul campo di una squadra che all'andata ci ha battuti e che resta una delle migliori del torneo». La Domotecnica è tornata al lavoro già ieri pomeriggio sul parquet del Palasport di Ostuni. Allenamento di rifinitura questa mattina (martedì 14 - ndr) prima della partenza prevista per il primo pomeriggio di oggi. La Domotecnica Ostuni riaccende la luce sulla strada che porta sull'isola della salvezza. Dopo il colpo casalingo c'è un'altra grande opportunità per far punti.
ASSI Basket Ostuni
Ufficio Stampa