Fabrizio Pungetti, ufficio stampa Legadue, coadiuvato dagli uffici stampa dell'ASSI e della Fulgor, intervista i protagonisti di DOMOTECNICA vs MarcoPoloShop.it.
Coach Marcelletti dalla sponda Domotecnica fa il punto: “E' una gara molto importante. Incontriamo una squadra che ha i nostri stessi punti in classifica, noi veniamo da tre sconfitte consecutive e dobbiamo assolutamente reagire. Klobucar e Diliegro sono un po’ in calo, ma l'impegno non è mai mancato. Sono giocatori molto giovani e forse stanno avvertendo un po' di stanchezza. Restano due giocatori per noi fondamentali.. Noi siamo una squadra che gioca in maniera diversa rispetto a forlì e, quindi, dobbiamo imporre un ritmo diverso. Credo, però, che sarà decisiva la difesa. Forlì è cambiata rispetto alla gara di andata come anche noi. Sicuramente cercheremo di fare qualcosa rispetto alle loro caratteristiche. I pericoli non vengono solo da Freeman e Huff, ma anche Wanamaker Si tratta di una squadra con un suo stile ben definito in cui tutti possono essere decisivi. Questa è la bellezza della Legadue. Sarà dura fino alla fine per tutti”.
Jaka Klobucar, che debuttò alla grande proprio a Forlì a pochi giorni dal suo arrivo ad Ostuni, fotografa così il suo momento: “Non ho paura di nessuno di Forlì, ma sono concentrato solo sulla partita di venerdì perché è troppo importante per noi. Credo che Legadue sia un campionato molto forte e difficile. In questo torneo ci sono giocatori che hanno fatto l'NBA, la Lega A e l'Eurolega. Onestamente non mi aspettavo fosse così forte e questo mi affascina”.
Infine le parole di Robert Diliegro: “Credo che possiamo fare meglio anche se siamo andati anche oltre le aspettative: il mio bilancio personale è positivo anche se ora non sono contento di come sto giocando. Potrei fare molto meglio. Non sono stanco e credo che questa discontinuità venga dall'inesperienza e dal fatto che ho tanto da imparare. Non credo che il fatto che Forlì sia squadra dalle caratteristiche atipiche sia un problema. Huff? Ottimo giocatore, ma la Legadue è piena di giocatori forti, non c’è problema. Dobbiamo prendere tutte le partite allo stesso modo aumentando l'intensità magari con strategie diverse. Dobbiamo essere determinati per tutta la partita evitando cali di concentrazione che ci possono costare molto cari. E poi dobbiamo migliorare in difesa.Ai tifosi dico di continuare a seguirci come hanno fatto finora, anche quando le cose non vanno bene o siamo in difficoltà”.
In casa forlivese parla coach Vucinic: “Preferisco concentrarmi maggiormente su come gioca la mia squadra e cosa ci sia da migliorare che pensare a come fermare gli avversari. Nella partita di andata abbiamo avuto dei problemi a tenere Klobucar, ma credo che contro una buona squadra come Ostuni non ci si possa concentrare sul singolo giocatore. Vinceremo solo giocando un basket di qualità e contrastando l'intensità degli avversari. Ostuni ha tanti buonissimi giocatori, una panchina forte e un ottimo coach, non sarà facile batterli, sarà necessario un grande sforzo da parte di tutti. La loro difesa è tostissima, dovremo essere precisi e concentrati. Non ci sarà spazio per gli errori domani sera. Wanamaker si sta integrando molto bene, è un giocatore intelligente e si dimostra capace di fare gruppo, un ottimo compagno di squadra. Ha talento e ha un senso innato nel capire il gioco. Non sono mai soddisfatto di come vanno le cose, c'è sempre spazio per migliorare ed è a quello che dobbiamo puntare. Certo è che vista la situazione in cui siamo, gli infortuni e lo stravolgimento del team, la squadra è stata capace di continuare con un buon ritmo.L'obbiettivo è comunque quello di migliorare. Rispetto all’anno scorso come vedo la situazione? Non si può fare un confronto tra le due annate. Quando sono arrivato a Forlì l'anno scorso, la situazione era davvero disperata, la salvezza concretamente a rischio. Quest'anno la squadra è stata scelta con grande cura, soprattutto tenendo conto del budget della Società: molto basso. Sono convinto che sia stato fatto un buon lavoro, abbiamo trovato giocatori poco conosciuti che si sono dimostrati perfettamente all'altezza del campionato: questa è stata la vera soddisfazione. Tutti gli infortuni che ci sono stati, alcuni con tempi di recupero molto lunghi, ci hanno però penalizzato, rallentando la preparazione e di conseguenza i risultati sul campo. Ora stiamo lavorando per trasformare questa situazione in un vantaggio, ma non è un percorso facile: richiede tenacia, coraggio e lo sforzo di tutti i giocatori, allenatori, Società e tifosi”.
Parola anche a Shawn Huff uno dei migliori giocatori di tutto il campionato: “Sento dire bene del mio rendimento in questo campionato ma io non sono soddisfatto. Credo che sentirsi soddisfatto significhi smettere di pensare ai modi per migliorare il gioco. E' importante non smettere di evolversi. Abbiamo avuto alcuni gravi infortuni, che mi hanno costretto ad accelerare anchei n attacco e ad essere più di una presenza vocale. Il coach mi ha chiesto di prendermi un ruolo maggiore nella squadra, di essere un riferimento per gli altri. Questa cosa mi ha aiutato a crescere come giocatore e come persona.Ostuni è una squadra tosta. Ci stiamo preparando ai massimi e credo che sarà determinante il saper entrare immediatamente in gioco, fin dal primo minuto. Non possiamo permetterci un avvio lento. Se giocheremo duro ed eseguiremo bene il nostro gioco sono sicuro che avremo buone possibilità di vincere la partita.Klobucar ci mise in grande difficoltà? Non mi piace parlare di singoli giocatori prima di una partita. Non voglio dire nulla che possa dare loro motivazione in più!”.
Parola anche il nuovo capitano Stefano Borsato che parla del nuovo USA Wanamaker ed altro: “Credo che sia un ottimo playmaker, abile a passare la palla e al tiro dentro l'area. E' perfetto per il nostro tipo di gioco e si è inserito in fretta e bene. La sua presenza ora ci è molto d'aiuto.Con Ostuni non è uno spareggio, non la vivo così. E' una partita come tutte le altre. Certo è che la parità di punti in classifica carica la gara di importanza e il risultato assume un peso maggiore, ma noi dobbiamo guardare solo a noi e a costruire bene il nostro gioco. Vincere sarebbe importantissimo soprattutto visto il periodo di difficoltà della squadra; ci darebbe molta sicurezza. Dobbiamo giocare bene, nello stesso modo che ci ha permesso di vincere partite importanti contro squadre molto più alte in classifica. La partita d'andata non può essere un punto di riferimento: l'abbiamo buttata via! Abbiamo carburato tardi e siamo andati troppo sotto, in troppo poco tempo. Errore che ci è costato l'intero match.L'anno scorso è stata una cosa completamente diversa. La squadra è un'altra e non posso fare comparazioni. Di certo quest'anno la fortuna non è proprio stata dalla nostra...troppi infortuni, troppi cambi forzati del roster. Ora dobbiamo trovare una continuità, anche se credo sia molto utile al rendimento il non sentirsi mai tranquilli. Abbiamo problemi ai rimbalzi? Si forse si, ma non è un problema di ruoli e riguarda tutti. La partita contro Pistoia ci ha dimostrato che se vogliamo e ci crediamo abbastanza possiamo rovesciare le cose: avevamo appena perso Easley eppure ai rimbalzi, quella domenica, vincemmo”.
di Fabrizio Pungetti
in collaborazione con
Francesco Pecere/Ufficio Stampa Assi Basket Ostuni
e Claudia Marconi/Ufficio Stampa FulgorLibertas Forlì