.
La Domotecnicacorre veloce verso la salvezza. Con Bologna è arrivata la nona vittoria di questo campionato, un traguardo che ad otto giornate dal termine della regular season ha il sapore della grande impresa. Risultati ancora più importanti se si pensa che d’ora in avanti la Domotecnica affronterà un ciclo terribile di partite, la prima domenica prossima con Veroli. Ma lo farà con la piena consapevolezza di essere davvero ad un passo dalla permanenza e soprattutto con una iniezione di fiducia tale da tentare il colpaccio con qualsiasi avversario.
Con la Fortitudo i ragazzi di Marcelletti hanno centrato una vittoria pesantissima, un sfida vinta grazie ad una prestazione perfetta sia in fase difensiva che in quella offensiva. Bologna non ha avuto scampo, nonostante avesse recuperato pienamente Cutolo e nonostante l’innesto di Hafnar per sostituire l’infortunato Hite. Per di più la “Effe” era reduce da tre vittorie di fila e l’entusiasmo per lo smalto ritrovato e per una classifica sempre più interessante in chiave playoff, di certo non mancava.
Domenica però non sarebbe stato facile per nessuno vincere con la Domotecnica. Marcelletti aveva preparato la sfida nei minimi dettagli e soprattutto aveva cercato di dare una scossa ai suoi dopo la batosta di Piacenza. La gara con i bolognesi oltre al fascino della sfida contro la grande squadra, metteva in palio due punti-chiave in ottica salvezza, e non approfittarne, soprattutto in casa, sarebbe stato da spreconi. Così si è rivista la squadra dal grande cuore, dalla grande difesa e con quello spirito di sacrificio che il tecnico campano cerca di trasmettere durante ogni singolo allenamento. Il successo dei gialloblù, questo come gli altri, viene da mesi di lavoro durissimo, sotto la guida di un tecnico esperto, ma che non fa sconti a nessuno per nessuna ragione. L’Assi che ha battuto la Conad ha incarnato perfettamente lo spirito di Marcelletti, ma stavolta ci ha messo anche quel talento e quella tecnica necessari per vincere senza eccessivi patemi d’animo. La Domotecnica ha difeso con i denti su ogni azione ospite, non ha mai concesso nulla ai bolognesi e in attacco è stata precisa come mai successo in questa regular season. Bologna dal canto suo si è svegliata tardi, almeno dopo 20’ in cui i padroni di casa avevano limitato perfettamente i bombardieri di Markovski e penetrato agevolmente la loro difesa. Così la Domotecnica ha dilagato, toccando punte vicine al ventello di vantaggio e mettendo in mostra, oltre ai soliti noti, anche un Klobucar in ripresa se non in attacco quanto meno in difesa. Dopo la pausa lunga Bologna ha avuto un sussulto, è tornata sul -5, ma dalla distanza ha continuato a litigare col canestro. Qui si è rivista la Domotecnica, che tassello dopo tassello ha ritessuto la propria tela per chiudere il bellezza la contesa. I due punti con Bologna portano i nomi di tutta la squadra, ma soprattutto quelli di Jurevicus (perfetto al tiro e non solo), Johnson e Rinaldi, tornato ad essere decisivo.
La vittoria con Bologna porta anche la firma di quei tifosi che hanno sfidato l’insolito orario e la consueta gita fuori porta per incitare la propria squadra dal primo all’ultimo minuto. Quella con i bolognesi è stata la gara in cui probabilmente il PalaPentassuglia (lato ostunese) ha fatto registrare il record negativo di presenze, ma anche stavolta tutto questo non ha pesato. Merito di alcuni ragazzi che non si arrendono, così come fa sul parquet la squadra di Marcelletti. Merito di uomini e protagonisti che giorno dopo giorno stanno scrivendo la storia di un nuovo miracolo, questa volta a strisce gialloblù.
ASSI Basket Ostuni
Ufficio Stampa