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Doctor Jekill e Mister Hide. La Domotecnica mette in mostra due volti decisamente diversi, li primo morbido, svogliato e con un destino segnato, il secondo motivato, determinato e pronto a tutto pur di battere una diretta concorrente nella corsa della salvezza. Si comincia con una sorpresa. La tema arbitrale non è quella prevista alla vigilia. Dei tre c'è solo Pasquale Pecorella affiancato dai colleghi pugliesi Morelli (di Brindisi) e Materdomini (di Grottaglie). Una sfida delicata anche per gli arbitri che alla fine hanno diretto la sfida in maniera impeccabile. Imola arriva a Brindisi senza Du-pree, il giocatore americano ingaggiato nei giorni scorsi, ma ancora in attesa del tesseramento. Tra i padroni di casa, Marcelletti recupera Rossetti per tutta la settimana fermato da un problema muscolare. Fino al 12' la Domotecnica è in balia degli avversari. La tripla di "Charlie" Foiera mette a nudo tutti i limiti di una difesa incapace di trovare le misure alla formazione emiliana. Il 16-30 è lo specchio fedele di quello che le due squadre hanno prodotto in campo. Poi qualcosa è cambiata. Marcelletti chiama ancora un time out, prende la sua sediolina e disegna una squadra completamente diversa. Il punto di riferimento della Domotecnica diventa Giovanni Carenza che si carica sulle spalle la rimonta dei gialloblù. Il divario si assottiglia ed il break dei padroni di casa diventa quasi imbarazzante. Al 19' il punteggio è 36-31 grazie ad un 20-1 che parla da solo. Ovviamente la gara non finisce al termine del secondo quarto, ma questa accelerata consente ai ragazzi di Marcelletti di trovare la strada per vincere la partita. Pressing a tutto campo e marcatura asfissiante su Trent Whiting, il fulcro del gioco imolese. E poi, finalmente, la zona avversaria non ha più creato problemi come era accaduto in tante gare viste fino a questo punto della stagione. Marcelletti in sala stampa ci tiene a sottolineare questo aspetto e con il petto in fuori dice: «Visto che la zona non è più un problema? È il frutto di un grande lavoro». Un merito che nessuno toglie al coach casertano che ancora una volta ha azzeccato tutte le mosse e soprattutto è stato capace di cambiare in corsa una gara che aveva assunto una piega pericolosa. Il terzo quarto vive di assoluto equilibrio. Imola riesce anche a tornare in vantaggio (41-45 al 25' con Masoni e Kotti), ma è solo un fuoco di paglia. Johnson conferma il suo stato di grazia attaccando con molto attenzione la zona di Imola e sfruttando con semplicità uno dei principali fondamentali della pallacanestro: l'arresto e tiro. Marcelletti riesce anche a rianimare Di Liegro fino a quel momento decisamente in ombra. L'italo-americano prende coraggio facendosi trovare pronto sul pick and roll disegnato da Johnson. Imola cerca di limitare i danni, ma Carenza non sbaglia un colpo. La terza frazione si chiude sul 58-55 per i padroni di casa che a questo punto sono bravi a tenere gli avversari a distanza. Al 34' Di Liegro infila il 66-60, poi Berti trova la stessa mattonella decisiva contro Forlì (69-64). Imola ci prova, ma sbatte contro la difesa della Domotecnica. Carenza e Jurevicus chiudono la contesa e la Domotecnica può festeggiare la seconda vittoria consecutiva contro una diretta concorrente nella corsa alla salvezza. Mercoledì il recupero a Piacenza, poi la sfida casalinga di domenica a mezzogiorno contro la Conad Bologna.
ASSI Basket Ostuni
Ufficio Stampa