di Daniele Lutrino - 23/03/10

IL PUNTO
DEI COACH

Coach Steffè 

Al termine della gara, le urla provenienti dallo spogliatoio del Palestrina erano assordanti. Il tecnico della formazione laziale si è poi presentato ai microfoni con un atteggiamento molto pacato, ma c’è da credere che alla festa abbia partecipato anche lui.

Dapprima il Coach fa una disamina generale circa quelle che erano le attese prima della gara contro Ostuni: “La gara contro Ostuni era l’ultima spiaggia per poter pensare di raggiungere i playoff” 

Poi una breve riflessione sul cammino del Palestrina, fortemente altalenante e, prima di questa gara, evidentemente negativo: “La nostra stagione è stata alquanto strana. All’inizio del campionato abbiamo fatto bene, poi la crisi di febbraio ci ha portato a perdere troppe gare. È calata l’intensità e la concentrazione di gioco”. 

Una considerazione tecnica: Ad Ostuni abbiamo giocato nell’unico modo che ci era consentito, cioè cercare di arrivare punto a punto e poi giocare al massimo gli ultimi minuti. Ci siamo riusciti, anche con una buona dose di fortuna”. 

Una battuta sul giocatore che, nei fatti, ha assegnato la vittoria alla formazione arancio verde:” Gagliardo è stato fondamentale. Sono contento per lui perché è un ragazzo che non ha mai smesso di lavorare e che ha un grande cuore”. 

E domenica c’è Palestrina – Barcellona. La formazione laziale si erge ad arbitro del campionato: Spero che domenica prossima il Palestrina sia quello di Ostuni, anzi, ancora più affamata. È giusto provarci fino in fondo. Sarei un falso se dicessi che lo facciamo per Ostuni, in quanto lo facciamo solo per noi stessi, per tentare la soddisfazione che ci meritiamo dopo un anno travagliato, sperando di poter gratificare il nostro pubblico. 

OSTUNI PALESTRINACoach Putignano 

Il nostro Giovanni non brilla per eloquenza dopo una sconfitta, ma per la verità nessuno aveva voglia di parlare dopo la gara giocata contro il Palestrina. Il risultato del Barcellona si era già diffuso, tutti avevano realizzato che l’Ostuni era scivolato al secondo posto.

Coach Putignano non usa troppi giri di parole per definire la sconfitta: “Una sconfitta e basta, contro Palestrina, e sapevamo che non era cosa facile vincere”. 

Poi dà una lettura onesta della partita: “La gara ce la siamo complicata da noi”, e colloca la sconfitta nello spazio e nel tempo: “La sconfitta ci fa tornare ad una realtà nostrana”

L’immancabile riflessione per quanto concerne il futuro prossimo: “Ora bisogna subito capire le situazioni che servono per mantenere la concentrazione”, ed ancora: “Le gare saranno tutte così da ora in avanti, dobbiamo ritrovare il giusto equilibrio”. 

Ma non tutto è  perso: “Non mi interessa contro chi giochiamo, dobbiamo capire il nostro modo di essere per poter essere protagonisti fino alla fine del campionato, ed è questa la cosa più importante. Possiamo andare a Trapani, a Ferentino, a Barcellona, a me non interessa, noi siamo una squadra da una identità ben definita”. 

di Daniele Lutrino