Abbiamo scorso le foto, pubblicate sul nostro sito e su Retegialloblu, scattate a Barcellona.
Quando si vince tutto ci appare ancora più bello e le foto di Barcellona sono belle e descrittive della fatica e della tensione, seguite dalla gioia e dalla esultanza.
Una fra tutte ci ha colpito: l’esultanza di fine partita di Amoroso mentre incontra il DG Lerna.
Non ce ne vogliano gli altri ragazzi, ma il grido a squarcia gola di Ciccio è per noi un simbolo e anche la dimostrazione della differenza fra l’apparire e l’essere, fra la forma e la sostanza.
Tutti sappiamo il sopranome appioppato quest’anno a Ciccio Amoroso: Ciccio Viale Pola.
Perché?
Viale Pola ad Ostuni è la strada dello struscio, quella moderna, quella invernale. Perché storicamente le strade dello struscio erano Corso Mazzini, Piazza della Libertà, la Villa e in genere le strade del centro storico che in estate si rifanno su viale Pola, piene di gente e di turisti.
Ciccio Viale Pola, perché a volte Ciccio sembra che passeggi in campo, durante gli allenamenti. L’andatura molleggiata, sulle punte, magari le mani in tasca alla tuta o addirittura nella cintura elastica dei pantaloni. E il sabato mattina è ancora peggio, con gli occhi pieni di sonno, sembra uno scolaro svogliato e assonnato in uno stretto banco di scuola. Meglio a Viale Pola a cazzeggiare da mane a sera! Appunto!
E invece che ti fa Ciccio Viale Pola? Si prepara a puntino per il difficile compito in classe. Risolve esercizi difficilissimi che l’insegnante ha assegnato proprio per verificare la preparazione dei più bravi. Segna canestri strepitosi e impossibili. E poi quella faccia di bronzo, quell’apparente sornione, alla vittoria conquistata, esplode in una esultanza segno di una grinta e di un cuore immensi.
Caro Ciccio, tutti sospettavamo delle tua generosità e della tua grinta e voglia di eccellere. Anche perché, se così non fosse, ti pare che il Sergente Putignano ti coccolerebbe come fa? Diciamo pure, ti sopporterebbe e ti guarderebbe, te con le mani in tasca, con quello sguardo fra il caritatevole e il divertito?
Forza Ciccio, che fra poco andremo a Viale Pola e, fra una vasca e l’altra, mangeremo anche il gelato. Alla faccia di chi ci vuole male!
di Silvestro Iaia